Claudio Papa: «Un danno enorme per l’Erario, per i lavoratori e le imprese edili serie e per la credibilità dell’intero sistema»
Interventi di Ecobonus e Sismabonus mai realizzati, ma regolarmente fatturati, creando un credito fiscale di quasi sette milioni di euro.
È quanto emergerebbe dall’indagine della Guardia di Finanza di Torino, coordinata dalla Procura del capoluogo torinese, che coinvolgerebbe un imprenditore edile e quattro professionisti tra Torino, Milano e Napoli.
Contestati i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, emissione di fatture per operazioni inesistenti e riciclaggio.
Secondo l’ipotesi accusatoria, una società avrebbe prospettato ai condomini di un complesso immobiliare torinese lavori a costo zero, attraverso il meccanismo dello sconto in fattura e della cessione del credito, inducendoli a firmare un contratto di appalto con termine previsto entro il 31 dicembre 2023.
«Se verranno confermate le ipotesi accusatorie – afferma Claudio Papa, segretario generale FenealUil Piemonte – quanto accaduto tra Piemonte, Lombardia e Campania è di estrema gravità. Si crea un enorme danno alle casse dell’Erario, e di conseguenza a tutti gli Italiani, si toglie lavoro alle imprese oneste e a tanti addetti del comparto delle costruzioni e si fa perdere credibilità all’intero sistema».
«Servono misure strutturali per l’edilizia e non bonus ‘spot’ – aggiunge Papa – per permettere a imprese e cittadinanza di programmare adeguatamente gli interventi, favorendo così la strutturazione delle imprese e la corretta esecuzione delle opere, evitando la ‘corsa ai bonus’, con il rischio di truffe e di lavori eseguiti in fretta e male, con possibili rischi per la salute e la sicurezza di lavoratori e lavoratrici».
«Sarebbe un’occasione per promuovere lavoro e impresa – conclude il segretario generale FenealUil – ma anche per ammodernare i tanti immobili che necessitano di riqualificazione energetica, anche alla luce della normativa europea sulle ‘Case Green’ che punta a rendere il patrimonio edilizio Ue a zero emissioni entro il 2050, riducendo consumi ed emissioni inquinanti».