Pnrr, Piano Casa e Caro Energia | FENEALUIL | Federazione Nazionale Lavoratori Edili Affini e del Legno

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Pnrr, Piano Casa e Caro Energia

Pnrr: Franzolini (FenealUil), ‘operazione straordinaria, completare azioni’

“Il Pnrr è stato un’operazione straordinaria. L’Europa ha messo a disposizione oltre 230 miliardi per il nostro Paese, tra sovvenzioni e prestiti: la cifra più rilevante ricevuta da uno Stato membro. L’Italia ha saputo utilizzare in buona parte queste risorse, ma restano ancora interventi da completare che richiedono programmazione e tempi rapidi”. Così, ad Adnkronos/Labitalia, Mauro Franzolini, segretario generale della FenealUil.

Per Franzolini, “è fondamentale garantire il pieno mantenimento degli impegni di spesa e proseguire con il rafforzamento infrastrutturale, soprattutto nelle aree del Paese che ne hanno maggiore bisogno. Ma accanto a questo tema emerge con forza la questione abitativa, oggi sempre più centrale”, conclude.

Casa: Franzolini (FenealUil), ‘serve piano strutturale’

“Il nuovo stanziamento per il piano casa rappresenta indubbiamente un segnale importante perché indica la volontà di rimettere al centro una politica abitativa che negli anni è mancata. È un primo passo nella direzione giusta, ma deve tradursi rapidamente in interventi strutturali e strumenti concreti”. Così, ad Adnkronos/Labitalia, Mauro Franzolini, segretario generale della FenealUil, sull’intervento del governo sul piano casa.

Per il leader della FenealUil, “si tratta di una questione cruciale: intervenire per facilitare l’accesso alla casa e riqualificare il patrimonio esistente significa affrontare in modo strutturale il tema del caro affitti nelle aree metropolitane, ridurre le disuguaglianze sociali e, allo stesso tempo, migliorare la sostenibilità energetica degli edifici, abbattere i consumi e alleggerire il peso delle bollette su milioni di famiglie, oggi schiacciate da costi abitativi ed energetici sempre più insostenibili”.

Franzolini segnala inoltre le criticità ancora aperte nei cantieri: “Serve maggiore attenzione alla sostenibilità economica dei lavori. Le imprese si trovano spesso a dover anticipare risorse, con pagamenti che arrivano in ritardo, e a fare i conti con l’aumento dei costi energetici e dei materiali. Senza risposte su questi nodi, il rischio è rallentare l’attuazione degli interventi”. Secondo Franzolini, “l’Unione Europea resta un attore decisivo: servono strumenti e margini che consentano di sostenere investimenti strutturali senza comprimere la spesa. In assenza di incentivi, bonus e strumenti finanziari adeguati, il rischio è quello di un rallentamento significativo del settore delle costruzioni, con possibili ricadute occupazionali”, conclude.

Energia: Franzolini (FenealUil), ‘Paese troppo dipendente da fossili, serve Piano’

“La crisi energetica che stiamo attraversando a causa della condizione gepolitica mondiale sinceramente fa venire un po’ di tristezza, nel senso che è più o meno la stessa che affrontammo decenni fa con un’altra crisi petrolifera. E il Paese in tutti questi anni non ha fatto molto per uscire da questa condizione di dipendenza energetica. Questa sarebbe la vera politica industriale da mettere in campo, cioè l’immaginare di fornire l’energia alle imprese, alle famiglie, ai lavoratori a prezzi concorrenziali rispetto agli altri Paesi dell’Europa”. Così, con Adnkronos/Lasbitalia, Mauro Franzolini, segretario generale della FenealUil, interviene sugli effetti della crisi energetica per il settore delle costruzioni.

Per il leader della FenealUil, che celebrerà il proprio congresso nazionale a Castellaneta Marina dal 13 al 15 maggio prossimi, “questo sarebbe dovuta essere una delle priorità di ogni governo che si è succeduto nella storia repubblicana negli ultimi 30 anni ma realtà non è stato fatto molto. Abbiamo degli esempi, invece, virtuosi di altri Paesi europei, come la Spagna con l’utilizzo delle rinnovabili, che hanno dato luogo investimenti interessantissimi in quel Paese sotto il profilo industriale”, sottolinea.

Per Franzolini, quindi, per l’Italia “non è pensabile di poter dipendere ancora così lungamente dai beni energetici fossili, sia per ragioni di natura ambientale, ma anche e soprattutto per ragioni di economia strategica”. “Dobbiamo renderci autonomi facendo delle scelte. Noi stimoliamo il governo e il Parlamento ad essere su questo molto decisi e a fare una politica industriale vera che porti dei benefici e soprattutto una tranquillità energetica a imprese e lavoratori”, conclude.

FenealUil: Franzolini, ‘a congresso dal 13 al 15 maggio, insieme per costruire’

“Noi terremo il nostro congresso nazionale a Taranto, in provincia di Taranto, a Castellaneta Marina, il 13, il 14 e il 15 di maggio. È un congresso importante perché vede una federazione in grande salute, in crescita continua di iscritti. Continuiamo a crescere sia in termini percentuali rispetto alle altre sigle sindacali, sia in termini assoluti e ne siamo ovviamente molto fieri e felici. Portiamo con questa crescita di iscritti così poderosa anche un onere di proposta politica a cui noi non ci sottraiamo”. Così, intervistato da Adnkronos/Labitalia, Mauro Franzolini, segretario generale della FenealUil, annuncia il congresso della categoria dei lavoratori delle costruzioni del sindacato di via Lucullo.

“Noi vogliamo lanciare -spiega Franzolini- alcune parole d’ordine all’interno del nostro congresso. Lo slogan stesso del congresso che è ‘Insieme per costruire…’, con tre puntini di sospensione in cui ognuno di noi può riempire nell’ambito congressuale la propria proposta, la propria visione, credo che dica già molto. Un congresso aperto al contributo dei delegati, dei congressisti e dei nostri ospiti”.

“Noi contiamo di uscire rafforzati da questa stagione congressuale per poi avviarsi verso il congresso della Uil che si terrà a luglio in Veneto. E credo che sarà una bella stagione congressuale completata in un periodo abbastanza ridotto temporalmente, e contemporaneamente con un dibattito molto proficuo nei livelli regionali e territoriali della nostra organizzazione”, conclude.

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