È stata annullata l’udienza prevista per lunedì 9 febbraio 2026 al Tribunale di Torino nell’ambito del processo penale per il crollo della gru di via Genova, avvenuto il 18 dicembre 2021 e costato la vita a tre lavoratori: Filippo Falotico, Roberto Peretto e Marco Pozzetti. Una tragedia che rappresenta una delle più gravi stragi sul lavoro avvenute nel nostro territorio e che continua a interrogare il mondo delle costruzioni e delle istituzioni.
Il giudice Claudio Canavero ha disposto lo svolgimento di una perizia tecnica, affidata all’ingegner Paolo Emilio Lino Maria Pennacchi, professore ordinario del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano. L’incarico servirà ad accertare nel dettaglio le cause e la dinamica dell’evento, con particolare riferimento all’altezza operativa dell’autogrù e alla posizione reciproca tra la gru edile e l’autogrù coinvolte nel crollo.
Come FenealUil Piemonte, insieme alla Fillea Cgil e all’associazione Sicurezza e Lavoro, siamo costituiti parte civile in questo procedimento perché riteniamo fondamentale che venga fatta piena luce su quanto accaduto e che vengano accertate tutte le responsabilità. La sicurezza nei cantieri non può essere affidata al caso o sacrificata a logiche di fretta e risparmio.
Il processo riprenderà mercoledì 11 febbraio 2026 alle ore 11, nella maxi aula 3 del Palazzo di Giustizia di Torino, con il conferimento dell’incarico al perito e il relativo giuramento. Si tratta di un passaggio che potrebbe richiedere diversi mesi, ma che riteniamo necessario per arrivare a una ricostruzione completa e rigorosa dei fatti.
«Ci auguriamo che si arrivi presto a un’esaustiva ricostruzione della dinamica e all’accertamento delle effettive responsabilità – dichiara Claudio Papa, segretario generale della FenealUil Piemonte – e che si possa giungere a sentenza prima dell’estate. Lo dobbiamo alle vittime, alle loro famiglie e a tutti i lavoratori che ogni giorno entrano nei cantieri con il diritto di tornare a casa vivi».
La FenealUil Piemonte continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione del processo, ribadendo il proprio impegno per la sicurezza sul lavoro, la prevenzione e la giustizia per chi ha perso la vita lavorando.