La Feneal al Cae Buzziunicem
RIUNIONE CAE GRUPPO BUZZIUNICEM
Si è riunito nei giorni scorsi, a Casale Monferrato, un’importante riunione CAE Comitato aziendale europeo del gruppo BuzziUnicem. Azienda internazionale che produce cemento calcestruzzo e aggregati naturali e che opera in 13 paesi con circa 9000 dipendenti.
Alla riunione ha partecipato una delegazione del nostro sindacato guidata dal Segretario Nazionale Andrea Merli – responsabile delle politiche contrattuali e industriali dei settori dei materiali da costruzione e Angelo Spampinato – nuovo responsabile nazionale delle politiche contrattuali internazionali. Presenti tutte le RSU dei vari stabilimenti europei del Gruppo.
“Tra i punti in discussione – spiega Spampinato – innanzitutto è stata affrontata la questione ambientale, con la necessità di porre maggiore attenzione ai cambiamenti climatici ed investire di più per portare avanti e realizzare il processo di decarbonizzazione che consentirà di ridurre le emissioni di gas serra e raggiungere gli obiettivi dell’agenda europea.”
“Si è parlato, inoltre, del calo della produzione di calcestruzzo e delle importazioni da paesi che hanno costi inferiori, questo naturalmente a lungo andare si ripercuote sui lavoratori e per questi motivi occorre fronteggiare la questione che pone già problemi di dumping e concorrenza sleale. Così come bisogna fare di più sulle politiche di stoccaggio di CO2 nelle quali tutti gli stabilimenti, a parte quelli scandinavi, sono carenti – sottolinea il sindacalista. Anche qui si tratta di investire maggiormente per ammodernare gli stabilimenti e renderli adeguati alle nuove esigenze orientate alla sostenibilità.” Preoccupazione è stata anche espressa sulla scarsità degli investimenti in sicurezza che “dovrebbero essere aumentati, soprattutto a seguito del grave incidente avvenuto a settembre nel cementificio di Robilante. La sicurezza non è mai un costo ma un investimento nel benessere lavorativo e per la vita delle persone che vi lavorano.”
Le Rsu italiane hanno poi espresso molta soddisfazione per il recente rinnovo contrattuale di settore che ha permesso di recuperare e rafforzare il potere di acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori così come per la contrattazione di II livello che è riuscita a ottenere und Premio di risultato fra i più altri degli ultimi anni.
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