Progetto Ri-Costruire il Futuro | FENEALUIL
Pubblicato il: Wed, 30 Jul 2025 10:18:40 +0000
A Perugia si conclude il Progetto Ri-Costruire il Futuro per l’integrazione socio-lavorativa dei carcerati
Si svolgerà oggi, presso il Carcere di Capanne, la cerimonia conclusiva della seconda edizione dei corsi realizzati dal CESF, centro edile per la sicurezza e la formazione di Perugia, all’interno dell’Istituto penitenziario del capoluogo umbro. Tutto nasce con il progetto Ri-Costruire il Futuro – per l’integrazione socio-lavorativa dei carcerati, partito nel mese di febbraio 2024, che ha come obiettivo la formazione professionalizzante dei carcerati e il successivo inserimento lavorativo nelle imprese del territorio, il progetto è stato realizzato dal Cesf con il sostegno di Fondazione Perugia. Due i corsi realizzati: quello di finiture rivolto a 11 detenute della sezione femminile e quello di muratura rivolto a 15 detenuti della sezione maschile del carcere.
Diversi gli incontri che hanno visto la partecipazione dei rappresentanti delle parti sociali del settore costruzioni territoriali tra cui l’ultimo modulo per il quale è stata realizzata una lezione da parte dei Segretari Generali Regionali di FENEAL FILCA E FILLEA per illustrare l’importanza e la funzione degli enti bilaterali nel settore delle costruzioni. Nei moduli del progetto il tema principale è stato la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, che rimane purtroppo un’emergenza nazionale che va affrontata fin dalle scuole primarie, per far si che la sicurezza diventi un automatismo e non una sporadica necessità ed il progetto nel carcere di Capanne è di fatto una scuola per Ri Costruire il Futuro e Costruire Sicurezza.
Per la FENEAL UIL UMBRIA, Alessio Panfili sottolinea l’importanza fondamentale che ha il reinserimento lavorativo per chi ha preso coscienza degli errori fatti e vuole Ri-Costruire il proprio Futuro stabilmente, come previsto dall’ art. 27 della Costituzione. “Si dà la possibilità di reiserirsi nella società senza gravare sullo Stato, ma contribuendo con il proprio lavoro all’economia del Paese che ha a sua volta il dovere di costruire una società piu’ inclusiva e sicura.”
La FENEALUIL Umbria propone, insieme alla UIL Umbria rappresentata oggi al penitenziario di Perugia da Nicola Brauzzi, di sperimentare anche in altri settori laboratori simili, soprattutto per chi dispone di enti bilaterali per istituire corsi di formazione professionale, e permettere un coinvolgimento sempre più ampio di persone a cui poter offrire una ‘seconda’ possibilità di vita e di reinserimento lavorativo, rivolgendosi in primisi alle donne.
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